Pianoro vince: risultato duro, ma giusto

Le ragazze guidate dall’amica Marina Centrone la spuntano sulla formazione sestese, alla terza uscita di campionato. La Sestese riesce quasi nel colpaccio in Gara 1, ma le speranze si spengono al primo extra-inning. Dobbiamo dire che gli extra-inning stanno diventando un po’ una maledizione in questo inizio di stagione.

Un primo incontro movimentato nonostante i pochi punti a tabellone. A parte un primo inning senza attività da ambo gli attacchi, si inizia a vedere movimento nella parte bassa della seconda ripresa, con Pianoro che piazza due singoli. La Sestese si fa potenzialmente più pericolosa a inizio terzo, quando con Gaia Benvenuti in terza e Victoria McFarland in prima base. Rubata verso la seconda base dell’americana, assistenza del ricevitore al taglio della seconda base Giulia Mattioli che elimina, di rimando, la Benvenuti a casa base.

Sfugge così un’occasione nitida per andare a punto. Le valide di Chelsea Cohen e Claudia Fabbri, nell’inning successivo, creano non pochi grattacapi alla difesa avversaria. Partita in crescendo e Pianoro risponde con un attacco da tre battute singole. Alla nostra difesa il merito di non lasciar entrare punti.

Quinto inning. La Sestese guadagna la prima base con Azzurra Baroncini, salva per un errore difensivo interno. E sempre la stessa Baroncini, con una corsa di tre basi, segna il momentaneo 0-1 su doppio di Victoria McFarland. Il Pianoro sembra accusare il colpo, ma alla fine del sesto attacco Priscilla Brandi colpisce duro e spedisce la palla in fondo alla rete conquistando così la terza base. Un singolo di Veronica Casella riporterà la gara in equilibrio.

Arrivano così i crudeli extra-inning, dove le nostre ragazze peccano ancora di eccessiva fretta a pro di una difesa pianorese ben organizzata e fredda al punto giusto. La Baroncini avanza in terza base dalla seconda, dove era stata assegnata a inizio ripresa, grazie alla battuta in campo opposto della Benvenuti, ma viene eliminata a casa base sull’azione successiva: una rimbalzante, facile preda della difesa interna. Con una giocatrice ancora in terza base, la seguente volata di Jasmine Bernardini sull’esterno centro, avrebbe potuto generare un comodo pesta-e-corri. Il match si conclude sul punteggio di 2-1. La Sestese subisce il punto della sconfitta grazie a Eva Trevisan, schierata in seconda base e arrivata in terza su battuta valida, che poi conclude il giro delle basi su wild pitch.

Di altro avviso è l’inizio di Gara 2, con la Sestese in svantaggio di 3 punti già alla prima ripresa. 3 valide subite, una base su ball e 2 errori difensivi fanno da sfondo ad un turno difensivo da dimenticare. Ma la voglia di competere si risveglia già al secondo inning e la squadra di Simona Nava inizia a giocare sul serio. La partita prende un’altra piega.

Adesso le ragazze della Piana sono attente e fanno buon gioco sulle mazze avversarie. Nel quarto inning le distanze si riducono. Merito del triplo di Jasmine Bernardini e del singolo di Teresa Salvatici, che portano il parziale sul temporaneo 3-1. Il 4-1 è firmato dal Pianoro nei minuti successivi: parte bassa del quarto inning. Doppio dalla Brandi e RBI di Alisea Minardi, con una battuta singola.

Nel finale della partita avviene poco da riportare. Le difese si saldano, ma per la Sestese è oramai tardi. Il risultato del campo non si muoverà dal 4-1 già anticipato.

La Sestese paga molta inesperienza delle ragazze giovani, tre fondamentali errori nella corsa sulle basi delle giovani fanno sprecare occasioni d’oro. Nella seconda un primo inning micidiale mette sotto pressione una difesa ancora non perfetta. Forse il risultato finale di questa giornata è po’ troppo severo, perché la Sestese dimostra di poter giocare alla pari con Pianoro, anche grazie alle buone prestazioni in pedana di Chelsea Cohen e Mara Papucci. Alla Sestese manca, però, sempre quando si trova in vantaggio, la zampata definitiva.

La prossima settimana ci sarà un importante test contro la corazzata Forlì in gara casalinga. Un’occasione di crescita da non lasciarsi sfuggire.

Autore dell'articolo: Staff

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